La thaitiana che ho utilizzato l'ho trovata tra i frangiflutti e per recuperarla qualcuno l'aveva molto piegata e abbandonata li.
Ho riscaldato l'asta, per renderla più lavorabile, poi l'ho taglia a metà la punta con un seghetto per ferro per circa 7-8 cm.
Con il flex ho appiattito leggermente la superficie del tondino dalla punta per circa 10 cm, quindi il punto subito sotto il taglio sarà rovente e finchè è caldo ho dato un paio di colpi con il martello per appiattire ulteriormente l'asta poi a caldo con due pinze ho divaricato leggermente le due parti segate e in seguito mettendo man mano un cacciavite piatto grande nella divaricazione tra le due punte e torcendole ho ulteriormente divaricato le due punte, in seguito le ho appuntite grossolanamente con la mola e il flex, poi le ho curvate usando un vecchio tubo per la forma, in modo da formare due ganci con il flex ho rifinito le punte.
I ganci hanno una curvatura di 4/5 cm in modo da entrare agevolmente nelle tane.
Dalla parte del manico ho riscaldato l'asta e l'ho piegala leggermente ad u (sempre usando come guida un vecchio tubo e qualche supporto di ferro) in modo da avere un manico a cui poter fissare una corda e galleggiante da rete.
I colori che vedete sono dati da più mani di vernice, in quanto ogni anno, durante i giorni più caldi estivi, la vernicio per preservarla dalla ruggine, i colori dipendono dalla vernice per ferro disponibile al momento in casa.
Se la si lascia ferma per un pò, si forma un leggero strato di ruggine superficiale (credo sia dovuto alla corrosione marina, quando l'ho presa ed anche ai vari sbalzi di temperatura alla quale è stata sottoposta l'asta) che può essere facilmente eliminato pulendo l'asta con una paglietta d'acciaio (quella per pulire i tegami inox).






