Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

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Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda ragnetto » giovedì 10 aprile 2014, 7:12

Amati o odiati, questi arbalete sono da tempo un oggetto di culto per molti pescatori.
Essendo passato personalmente per il frustrante dilemma sul dubbio di un acquisto in questo senso, offro la mia opinione in proposito a chi stia cercando informazioni a riguardo.
Lungi da me voler suonare una serenata al prodotto, piuttosto che produrre uno spot in favore della C4, non rientra nelle mie dinamiche mentali e nemmeno nello spirito del forum, dal momento però che i C4 serie Mr C/I sono un modello di riferimento da tanti anni, meritano, come da spirito e fine pratico del forum, essere presi in esame, in favore di chi stia cercando di "farsi un'idea" prima di impegnare a vuoto, danari ed energia emotiva.
Sottolineo che non godiamo di tornaconti o favori con l'azienda in questione; si aggiunga che i miei 2 fucili li ho comprati coi soldi sudati; il Mr/I 104, in negozio e il Mr/C 79, usato, da un PIA siciliano.


- Descrizione e osservazioni costruttive -

Di questi prodotti, è nota l'elevata cifra d'acquisto; ovvio dubitare che il gioco valga la candela, ma posso affermare che l'annessa qualità, difficilmente trova paragoni degni, nel “segmento” di mercato e vale il prezzo dell'arma, sopratutto se rapportata a qualità e prezzi di molte armi di serie; siano in alluminio (tradizionale o idro-formato), composito o legno, anche perchè siamo di fronte ad un oggetto, che se trattato con riguardo, è praticamente eterno.

La robusta struttura monoscocca in carbonio, per quanto apparentemente esile è molto tosta e difficile da rompere a meno di fratturarla in seguito a violenti colpi; ho vissuto qualche caduta apparentemente disastrosa che ha prodotto dei banali graffi superficiali, ma per romperlo ci vuol ben altro.

...entrando nei particolari delle componenti:


Il fusto, con le sue forme ricercatissime e contenute, sottilissimo verso la volata e con la larga pancia nella porzione posteriore

DSC_0173.JPG


è quanto di più idrodinamico; essenziale ma al contempo ricercato; filante ma robusto; ..abbia mai usato, in ambito arbalete.

Le componenti metalliche nel Mr Iron sono tutte in acciaio inox AISI-316, mentre nel Mr Carbon, abbiamo la testatina, lo sganciasagola e la scatola di sparo col grilletto, realizzate in titanio,

DSC_0171.JPG


non fraintendiamo però, poiché le componenti interne del meccanismo (quindi le parti in gioco) sono comunque in AISI-316 e non in titanio; ciò fa lievitare il prezzo del prodotto, con vantaggi relativi in termini pratici.

Il meccanismo di sparo, è di grande qualità e le componenti (dente di ritenzione massiccio e lamellare) molto robuste, assolutamente maggiorate rispetto alla norma. Un meccanismo silenzioso e potente, capace di reggere dolcemente carichi elastici molto importanti (comune a tutti i C4), sensibilissimo, dolce e regolarissimo al momento del tiro.


La sede di fissaggio del mulinello, sulla quale esso fa perno, è anch'essa a prova di bomba.
Il canotto su cui si avvita il perno “M10” (10 mm di diametro) è solidalmente affogato all'interno della struttura e realizzato con una “tolleranza” (il gioco vuoto tra filetti maschio e femmina) veramente ridotta al minimo, a conferma di un'elevata qualità globale.
Il tutto garantisce un'accoppiamento del mulinello al fusto, davvero solido e sicuro.

Il mulinello è fuori da questo quadro qualitativo sebbene più per motivi funzionali che per altro.
Il problema non è la qualità costruttiva bensì l'efficienza nell'utilizzo.
La peggiore pecca, è l'enorme difficoltà di avvolgimento ordinato della sagola, la struttura, obbliga a dover infilare un dito all'interno della sella della bobina, passando attraverso la finestrella in acciaio inox dalla quale il filo esce dirigendosi verso la testata dell'arma, quindi con un improbabile gioco da prestigiatore, riuscire a guidare col polpastrello la distribuzione ordinata del cordino è un'utopia!

Il registro della frizione non è il massimo, ma per il livello di capacità d'offesa di queste armi, offre sui modelli più lunghi una funzionalità comunque sufficiente a svolgere il proprio dovere, quindi può non preoccupare; sui modelli più piccoli invece, la dimensione della bobina è un impiccio a manovrabilità e ingombri e oltre a contraddire le caratteristiche salienti di maneggevolezza estrema, snatura l'arma in relazione al segmento di appartenenza.

Altra piccola pecca (non certo per funzionalità) è il sistema di fermo e sgancio per le tornate della sagola o monofilo dell'asta, che pare un abbozzo! Qui, il progettista sembra quasi essersi perso in un bicchiere d'acqua, d'accordo il minimalismo ma nella fattispecie siamo davvero di fronte ad una defaiance creativa!

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Comunque, la tendenza tra gli arbalete attuali è questa: una piccola linguetta libera di ruotare e che fa perno sull'asta, ma in questo caso sembra svolgere anche la funzione di supportare, centrandola in appoggio, l'asta sospesa dal fusto tra testata e meccanismo di sparo, liberandola da ogni attrito al momento del tiro, sebbene dal 2013 le produzioni dei Mr. C/I han visto dotarli di uno shaft slider (guida asta piatto) che a mio parere, smorza indebitamente questa favorevole funzione:

“I nostri arbalete, si rifanno al principio dell'arco: una freccia che una volta liberata dal suo vincolo, è libera di viaggiare senza entrare in contatto con niente, garanzia di precisione assoluta.”


..queste parole del sommo Valerio Grassi (il precursore della cultura italiana per l'arbalete) fondatore della O.Me.R (attuale OMER) originale e poi della attuale Seatec, rendono in 2 righe il vero concetto dell'essenza dell'arbalete, messa in pratica sui suoi prodotti di allora e riproposta da Marco Bonfanti sui Monoscocca e sui Mr C/I.

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La testata minimalista all'inverosimile in termini di struttura e ingombri ma molto solida e affidabile, è poi un altro enorme punto di forza; sopratutto sui modelli PS, sparisce nel nulla a fucile armato, lasciando visibile solo la corsa di asta ed elastici che restano paralleli al fusto e che unitamente alla rigidità assoluta della struttura monoscocca, regalano la massima resa balistica ottenibile dal latex utilizzato.

Il calcio dell'arma, regolabile, può sedurre o meno. Ho sperimentato che dimensionarlo nel modo giusto è fondamentale per ottenere la migliore precisione di mira e stabilità di sparo. Strutturalmente offre poca sensazione di presa solida, ma sostituendo le saponette normali con quelle anatomiche offerte come accessorio da C4, cambia tanto: migliora l'immediatezza di puntamento, ottimizza il controllo del rinculo (per altro appena avvertibile, corto e lineare lungo il fusto ma molto secco) e la precisione del tiro che ne risulta, ottimizza anche il trasferimento della forza che applichiamo all'arma per muoverla e spostarla; c'è comunque chi si trova meglio con quella ordinaria.

- Vantaggi e limiti -

Il dilemma resta in ogni caso: vale la pena comprarlo? Se sì! Nuovo o usato?

Partiamo dal secondo punto:


Usato lo si paga in genere meno della metà, considerando che il prezzo del fucile nuovo è da considerarsi nudo, senza elastici né armamenti e con la bobina del mulinello vuota, un fucile usato in genere è già allestito, ma ciò lascia il tempo che trova perché questi fucili vanno allestiti in maniera personalissima da ogni utilizzatore perché si arrivi ad un equilibrio che garantisca efficienza.

Un usato, se non rotto, è un affare sempre e comunque, poiché non sono armi che si “consumano” col normale utilizzo nemmeno dopo decenni, nell'eventualità poi che possa essere molto logoro ed esteticamente impresentabile, avendo la manualità lo si può riportare ad un florido stato.

viewtopic.php?f=26&t=13079

Sulla congruità dell'acquisto di una di queste armi, il discorso va visto in base alle esigenze personali, senza da esse prescindere, al di là della loro validità tecnica e qualitativa, ma scongiuriamo in partenza i fraintendimenti lasciati irrisolti da chi in genere tratta l'argomento:

I fucili C4, per quanto superbamente prestanti, vanno visti in funzione della propria categoria di appartenenza!


..quindi un monoelastico va rapportato ai monoelastico e non a sistemi diversi, così come non si può confrontare la migliore moto stradale da 600cc ciclisticamente strabiliante, con una anche mediocre da 1000/1200cc dalla potenza ben superiore ma certamente meno guidabile; le peculiarità cambiano totalmente!

Vediamone dunque i pro più tangibili:


Siamo di fronte all'esaltazione dell'arbalete, inteso secondo la vecchia scuola mediterranea che vede l'arbalete come un fucile da pesca, agile; silenzioso; preciso; sobrio nell'utilizzo; questo progetto della C4 enfatizza:

Ingombri (ridotti ai minimi termini!);
Linea di mira (pulitissima!);
Capacità di sfruttare al massimo la forza elastica disponibile;
Stabilità di puntamento (eccellente anche a dispetto del moto ondoso).
Leggerezza e maneggevolezza (al top!).

A meno di utilizzi specifici, l'arbalete, nella sua essenza, deve sopratutto essere leggero da manovrare, e a parità di gestibilità un Mr C/I equivale ad un fucile di serie (anche attualissimo) come minimo di una misura più corto; lo ho constatato con varie armi, vecchie e nuove, anche molto valevoli e attualissime.

Gli ingombri ridotti e le sue forme particolari, fanno sì che questi fucili trovino in acqua un bilanciamento eccelso (a parer mio ma non soloi), che come accennato, consente di sentire pochissimo il mare, brandeggiare in maniera molto facile e rapida rispetto allo standard e stare ore in acqua senza quasi patire fatica sul braccio che lo impugna.

Durante i nostri spostamenti a nuoto, il fucile, grazie alla particolare struttura, non si fa assolutamente sentire, vuoi se tenuto lungo il nostro fianco e parallelo al corpo (pare galleggiare da solo puntando la superficie e scivolando sull'acqua) che in posizione di “pronti al tiro” durante gli agguati o le discese verso il fondo.

Confronto ingombri.jpg

Il limite dato dagli elastici paralleli che vibrano durante il brandeggio, è largamente compensato dalla stabilità dell'arma negli spostamenti laterali; il fucile si muove senza subire forze in torsione come avviene con arbalete tradizionali che tendono a fare perno sul proprio asse e nei modelli con elastico circolare si risolve in uno sbandamento oscillatorio ritmico tra senso orario ed antiorario. I Mr C/I restano assolutamente piatti, provocando nell'acqua un tot di vibrazioni avvertibili dai pesci quanto quelle causate da altre soluzioni, col favore di consentire un allineamento rapidissimo sui bersagli.

- Qualità balistiche -

Il progetto fa si che gli elastici, in virtù della spinta coassiale esercitata rispetto all'asta, unitamente alla rigidità del fusto, inflessibile grazie alla struttura monoscocca interamente in fibra di carbonio (peraltro generosamente abbondante, tanto da approssimarsi sul Mr Iron104, ai 700g di peso, quando nudo da allestimenti ed accessori, smontata la scatola di sparo e con soltanto la testatina), restituiscano energia in modo eccellente, annullando le dispersioni dovute ad assorbimenti da ritorno elastico, attriti radenti e forze vettoriali di spinta oblique che non scaricano il 100% sulla direttrice di tiro; qui però bisogna valutare con onestà virtù e limiti:

Per ottenere prestazioni davvero distinte in senso ad una disponibilità di potenza maggiore rispetto al convenzionale, conservando il massimo della maneggevolezza quindi disponendo di una sola coppia di elastici, bisogna partire dal principio di dover utilizzare aste relativamente prestanti e gomme molto performanti, ciò si traduce (a parte sulle misure più corte) in configurazioni elastiche estreme, da rapportare nella giusta proporzione all'asta utilizzata ed alla misura di arma, dunque, sopratutto, al bilanciamento della stessa; è un concatenamento di particolari che va assolutamente armonizzato.

Partiamo dal bilanciamento (sempre in senso alla potenza maggiore ottenibile dal singolo fucile):

Secondo il Sig. Bonfanti, i suoi fucili ottengono l'equilibrio migliore quando affondano di punta, circa 5cm/s mentre li si impugnano; una volta trovata l'asta giusta in questo senso e che non obblighi ad aggiuntare pesi per bilanciare il fucile, si passa al dimensionamento del latex.
Premetto che sono per l'utilizzo di elastici che offrano la massima risposta elastica anche se carichi da tempo, quindi in controtendenza al diffuso utilizzo di elastici più sottili e stratesi, sono per l'adozione di elastici più spessi, ma sempre entro il range di utilizzo ideale in base al peso dell'asta.

Secondo studi e dati resi noti da tempo, un'asta da 250-300 g, va spinta da un elastico da 17/18 mentre un'asta da 300 a 400g consiglia elastici da 19/20, oltre i 400g sarebbe quasi d'obbligo utilizzare almeno un doppio 16.
Resta di fatto che un elastico, al di là della qualità specifica, è tanto più costante nelle prestazioni quanto più è spesso, la ricerca della maggiore potenza ottenibile va quindi vista a mio avviso in questa chiave di lettura e a parte i miti che a riguardo impestano il web, in termini spicci,qui sta la verità:

I Mr C/I, esaltano la migliore resa balistica delle aste supportabili, secondo la Formula dell'Equilibrio dell'Arbalete,


Formula.png

arrivando in questo senso a poter competere nel tiro, con arbalete plurielastici o quant'altro, quando sparino lo stesso calibro!

Paragonare un revolver calibro 22 con una 44 Magnum, non ha senso!
Allora, non sono raffrontabili armi da pesca lunghe 100cm quando una può permettersi di lanciare un'asta da 450g a dispetto dei 360 dell'antagonista!


Applicando piombature aggiuntive atte ad ovviare a svariati grammi di sottopeso di aste sottili, non si può parlare di potenza esprimibile visto l'alleggerimento del dardo e la perdita di penetrazione conseguente, possiamo invece parlare di fulmineità del tiro! Per contro, visto che su queste armi il tiro risulta sempre molto secco a causa della rigidità estrema del fusto, aste sottili, subiscono un effetto spine (ondeggiamento) eccessivo, causando imprecisione nei tiri a breve e media distanza e risultanti non dalla direttiva del tiro ma dallo stesso serpeggiare dell'asta in corsa.

Per quanto riguarda i Mr C/I dotati di testata per doppio elastico, non ne ho mai utilizzati e non posso pronunciarmi, fermo restando però che la massa dell'arma è sempre quella, resta il vincolo imposto dalla suddetta formula, che non consente l'utilizzo di forze propulsive e dardi che facciano sforare i dovuti rapporti, e se andiamo a vedere ad esempio il Mr C/I 104, possiamo scoprire che regge spinte limite, prossime ai 65kg (mono da 19 o coppia 16+14) su aste da 370g circa (145X6,5), e con le quali trova il bilanciamento perfetto in termini di assetto in acqua, senza piombature aggiuntive, utilizzate per bilanciare aste leggere.

- Configurazioni - (personali)


Premetto che sono per il migliore equilibrio senza aggiunte di peso!
Trascurando i modelli 61 e 119 che mai ho provato, posso esprimermi sui modelli 79 / 94 / 104.
I Mr Iron pesano qualche grammo in più rispetto ai Mr Carbon in conseguenza alle parti non in titanio (più leggero dell'acciaio), quindi i valori di peso e lunghezza asta, possono differire appena tra loro e i valori che indico vanno visti in tale quadro.

Il 79 si bilancia con circa 300g di peso asta oppure tra asta e piombature aggiuntive; incide in questo, anche i pesi del latex e dell'ogiva; con latex da 19 e ogiva in dyneema o latex da 17,5 e ogiva in metallo, 300g risultano la perfezione; con latex 17,5 e dyneema 10gr in più non guastano, giacchè in mano mia è arma da “forte mareggiata”.
Si può salire leggermente come peso di allestimento ma non scendere sotto di questi valori a pena di una perdita del controllo al momento del tiro.
Con latex da 19/20 si ha il top della pistolettata ma si perde qualcosa in brandeggio e neutralità al moto ondoso; bisogna quindi valutare l'esigenza personale di un fucile da 80 cm in questo senso; trovo ottimale un 17/18 su asta 110X 6,75. Parliamo di “potenza”, quindi non contemplo configurazioni più leggere che obbligano complesse piombature aggiuntive.

Resta il fatto che questo fuciletto è contenutissimo e maneggevole all'inverosimile, praticamente insensibile alle risacche invernali, si allinea al bersaglio “con l'intenzione” e tira come un 90; certo l'asta è più leggera di una 130 da 335g circa che si utilizzi su un 90, dunque su tiri “lunghi” o pesci di buon peso, la penetrazione è inferiore, ma quando l'asta parte, è impossibile vederla viaggiare e i pesci restano letteralmente (un pizzico di slang non guasta) “sflashati”!

Il 94, trova il top con 345g di asta (6,5 X130/135) se montiamo latex da 17,5 e ogiva metallica ma con un 19/20 la disponibilità di un tiro potente è sempre assai più costante.
Questo è il vero Jolly della serie, capace di affrontare quasi qualsiasi mare!
C'è poco da aggiungere, gestibilità da ottantino con prestazioni da 100/105!

il 104, con 360g di asta (6,5X140), a prescindere da elastici e ogive, mi risulta sempre e comunque, equilibrato!

Elastici da 17,5 risultano far fatica già dopo 15' che restano armati; non che il tiro non sia buono, ma non sempre all'altezza delle situazioni a cui è votato un fucile di questa categoria. Col 19/20, siamo a casa!

Trovo in questo fucile l'esaltazione dell'equilibrio per il pescatore medio mediterraneo speranzoso anche in fortunati eventi, l'asta di riferimento offre infatti prestazioni ottimali per una pesca al libero “all round”, offre buoni margini di successo anche su belle prede (non parliamo di" tonni"), infatti è in grado di scagliare l'asta d'elezione ai limiti balistici offerti dalla stessa e con ottima precisione, risultando efficacissimo in un range di 4 metri abbondanti, anche su pesci di peso e/o scaltrezza proverbiale, offre pure la possibilità di spiedare, se distratto, pesce bianco da porzione, fino al fine corsa della doppia tornata di monofilo più l'allungo dell'asta; parliamo di 5/6m e non è una favola!
E' l'anello mancante (eureka!) tra il fucile medio e il lungo; si gestisce come un 90 e ha la cattiveria di un 115!
Il complesso rapporto lunghezza/maneggevolezza/stabilità/prestazioni di questo fucile, a mio parere non ha rivali per il mio approccio (agguato-aspetto) di pescatore che “esce da terra”, nelle acque sarde, per almeno 8 mesi l'anno.

Fantastica la leggerezza negli spostamenti a nuoto e durante gli aspetti; fenomenale la gestibilità all'agguato, anche in 30 cm di acqua e in situazioni da novantino; eccellente la pulizia della linea di mira, la velocità di puntamento e l'efficacia del tiro. Pare impugnare un 90 di serie, ma con prestazioni che non hanno paragoni usando aste da 140/150 X 6,5 (aste più spesse e corte rendono meglio su armi a doppio elastico), ma senza un buon elastico di categoria 19-20, benchè non ottimizzino la maneggevolezza, parte delle nostre velleità devono essere rivedute.

Parlando di armi durature, acquistabili usate, una parentesi merita anche la linea dei Monoscocca (il capostipite delle produzioni C4):dai quali i Mr C/I si sono evoluti conservandone le carattestiche meccaniche originali, e vi differisce per la forma del fusto, il calcio e una massa totale aumentata, ma rende prestazioni balistiche analoghe, anche se risulta più "nervoso" nel comportamento.

Trattando l'argomento all'interno del nostro staff, spiega, Tonino Giunta (alias, Montalbano) veterano e abile pescatore e cultore dei Monoscocca:
"Nei Monoscocca e` necessario aggiungere pochi grammi in punta se si vuole pescare con aste da 6 e da 6.5 mentre con aste da 7 solo nei modelli superiori ai 110 cm"

Il primo problema di tutti i Mr Carbon, Mr Iron e i Monoscocca, sopratutto con l'utilizzo di elastici “tosti”, è il fatto che proprio per il contenimento degli ingombri rispetto alle misure, raggiungere l'ultima tacca/perno diventa un'impresa, poiché talmente vicina al nostro sterno che fa risultare ostico agganciarvi l'ogiva. Sarebbe bastato progettare un calciolo sternale, pochi centimetri più sporgente.

Le ogive in dyneema, non picchiano sul fusto e la testata causando ammaccature come avviene con quelle metalliche, inoltre informo che pure l'impiombatura del nylon all'asta provoca delle antiestetiche ammaccature sulla sella del forcellino.

- Chiarimenti -


Partendo dal principio che un'asta non può superare certe prestazioni e questi sono fucili “leggeri”, vien da sé che se è la potenza che inseguite, i Mr C/I non fanno al caso vostro! Armi pluri-elastico, roller, fusion, piuttosto che un oleopneumatico, saranno da preferire, e l'acquisto di un Mr C/I sarà davvero una spesa sbagliata!
Probabilmente (non li ho mai usati) i modelli Mr C/I con testata per doppio elastico, offrono un tantino di potenza in più, anche per il fatto di avere 2 punti di trazione sull'asta che "lima" l'effetto spine, ma perdono sicuramente parte delle caratteristiche di maneggevolezza che sono il vero punto di forza del progetto.

Se è la maneggevolezza a suscitare il vostro interesse, l'ipotesi di acquisto va vista in chiave “free style”. Proprio in questo campo, le armi in questione esprimono tutta la loro esuberanza e potenzialità, rendendo delle prestazioni inarrivabili per qualsiasi mono-elastico di concezione tradizionale. Semplice nell'utilizzo, contenuto nelle dimensioni, generosissimo nelle prestazioni! Un pochino complesso da capire e scorbutico da gestire, come può essere una piccola auto sportiva dalle prestazioni esagerate, piuttosto che una canna da pesca a ripartizione di sezioni e mulinello a bobina rotante, ma se avete buona cinestesi, umiltà e pazienza per concedervi il tempo di capire l'oggetto e trovare il feeling, il Mr C/I a mio avviso, ad oggi è il non plus ultra dell'essenza dell'arbalete.

Una parentesi: si legge in giro che sia quasi d'obbligo utilizzare aste con tacche e archetti metallici sui modelli senza “shaft slider”, ..ciò, non è vero!
Se non si ha il ponticello chiuso in testata (removibile nei modelli a pallino mentre su quelli filettati eventualmente bisogna tagliarlo e rifinire la sella di testata, molto accuratamente), aste a perni bassi (con leggera incisione sulla lunghezza dell'asta), accoppiate anche a ogive in dyneema, offrono balistiche assolutamente adeguate e massima precisione. Personalmente utilizzo sui miei C4 esclusivamente aste Sigal a perni bassi, elastici ad alte prestazioni con braccetti in climax o dyneema e ogiva esclusivamente in climax.

I Mr C/I nelle prime serie sono stati realizzati con un modulo di carbonio siglato "T300" (lo stesso dei Monoscocca), attualmente invece viene utilizzato il "T700", differenze pratiche? Assolutamente nessuna! L'unica cosa è che nei primi modelli il canotto di fissaggio del mulinello sporgeva "a labbro" fuori dal fusto, in seguito è stato affogato all'interno della struttura scomparendo alla vista e permettendo un'adesione più pulita, del mulinello alla pancia del fucile, fattore relativamente positivo volendo andare a sostituire l'"MPL55" di serie con un altro articolo a nostro piacimento.


- Punti deboli -


Come accade nei legni, anche tutti i modelli della C4, essendo costruiti con un bicomponente resinoso, richiederebbero di non essere lasciati troppo al sole o vicino a forti fonti di calore; la resina tende infatti ad essere "cotta" dalle alte temperature ma anche dalle radiazioni ultraviolette, onde per cui sarebbe buona norma adottare certe misure che scongiurino un decadimento strutturale in questo senso.

Molti utilizzatori, hanno voluto sostituire la forcellina di testata, incaricando direttamente la C4 dell'operazione, la stessa C4 non si assume però la responsabilità di eventuali danni permanenti.
La testata è infilata al corpo principale al quale si ancora mediante un collare strutturale proprio; in seguito è chiusa da un cappuccio in carbonio che è poi il naso visibile in punta all'arma.

DSC_0164.JPG

L'operazione, è sempre un terno al lotto! ..può essere effettuata soltanto surriscaldando la resina che ancora il complesso, e ciò può rovinare il composito irreparabilmente.

E' emerso, sempre con l'otttimo "collega" Montalbano, espertissimo utilizzatore dei Monoscocca, qualche episodio di "cronaca" che merita attenzione: c'è chi è riuscito a strappare la testata di un Monoscocca, utilizzando aste con perni:

" ..quest`ultimo (il cappuccio) e` stato letteralmente spazzato via da un asta a pernetti della sigal motata da mani sapienti su di un 100 di un amico. L`asta ha picchiato sulla piastra di testa (filettata) ed ha stappato questo inciucio.."

..è stato un perno, ad agganciare la forcella, o magari la sella di aggancio posteriore dell'asta ha artigliato il meccanismo di sparo sul collare adiacente il fusto? (mi è capitato di osservare che utilizzando ogive metalliche, fucili datati, presentano una "zappatura" della struttura in carbonio, in prossimità del collare di testata, che ha prodotto un piccolissimo gradino! ),
la raccomandazione quindi è valutare a puntino se sia il caso di scegliere una testata a filetti per poi modificarla, oppure optare direttamente per una a pallini.

Personalmente, se usassi ogive metalliche, rivestirei la porzione di fusto corrispondente alla sede degli elastici per la loro lunghezza a riposo, con uno spezzoncino di camera d'aria di bici da corsa, onde evitare i martellamenti dell'ogiva sulla struttura.

Anche la sensibilità del grilletto ha dato molti grattacapi a taluni utilizzatori, infatti nonostante la registrabilità della corsa, mediante una vitina di regolazione posta sopra il fusto, verticalmente al grilletto, resta sempre e comunque sensibilissimo, quasi "intoccabile"; per me è un pregio! .. per tanti un difetto!

Ancora un'intervento dell'amico Tonino Giunta:

Altro diefettuccio seriale dovuto all`eta` e` nel gruppo scatto, che tende ad incepparsi perche le spinette in acciaio sono libere di andare a dritta e a manca anche dento l`alloggiamento, poco ma quanto basta per creare piccoli angoli morti che bloccano il meccanismo dopo lo sparo e non fanno ritornare la piccola puleggina in posizione di riarmo.
Ho bloccato questo difettuccio con uno spessorino in alluminio, riciclato da una lattina di coca cola ed adesso va senza problemi.
Non lubrifico mai con grasso ma solo con fluidi, ottimo il crc o l`olio singer.

In fine ho dovuto imbrattare di nero le parti in metallo, in primis il castello di sparo che mi dava veramente fastidio con luccichii e flash durante le fasi di pesca in controluce.


Confermo e sottoscrivo il commento sui riflessi della scatola di sparo, nel Mr Carbon 79 (il Mr Iron ha la brunitura e non da problemi) che in molti frangenti infastidisce anche me, inoltre i fusti C4 nuovi, luccicano in acqua.

Resta da chiarire che in ogni caso, la casa madre offre assistenza costante ai propri prodotti e penso vendano eventualmente e se necessario, anche le scatole di sparo da sostituire.


- Qualche consiglio -


Se ritenete facciano al caso vostro, i Mr C/I richiedono una “messa a punto” e qualche chiarimento di partenza:

Sfruttare al massimo le loro proprietà, richiede l'”accordatura” del sistema, quindi, una lucidatina degli spigoli vivi di testata e linguetta di ritenzione delle tornate della sagola onde evitare abrasioni e rotture dei fili.

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Registrazione delle alettine dello sganciasagola che determinano la giusta posizione dell'asta in relazione alla sua sezione;

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dimensionamento dell'impugnatura mediante il numero consono di rondelline in nylon da interporre tra la saponetta e la parte fissa del calcio;

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ricerca paziente del bilanciamento, tanto discusso e speculato, a seconda della "religione" o le preferenze personali.


- Conclusioni -

Alla fine della fiera, non trovo utile mostrare bersagli bucati o prove di tiro che dicano tutto e niente!

Se vi piacciono i belli oggetti e una innovativa tradizionalità, potete trovare in questi fucili il top della maneggevolezza e delle prestazioni su configurazioni tradizionali e la più assoluta semplicità funzionale che è propria degli arbalete, ritrovandovi con fucili più corti di una misura almeno, a parità di prestazioni; più lungo di un'altra misura almeno, a parità di gestibilità di un altro arbalete di serie.
Se è la potenza che cercate dai Mr C/I, andrete incontro a problemi e delusioni!

Qualcuno non ci si è mai trovato, ma ciò avviene secondo me quando si cerca un qualcosa nel posto sbagliato.

Fermo restando che vi sentiate di compiere il passo, resta un dubbio: ...prenderete più pesci?

Se è pur vero che quel qualcosina in più in termini di prestazioni e gestione dell'arma, possa a volte favorire una cattura, l'imperativo assoluto resta il fatto che i pesci si prendono con la tecnica, con la fortuna, con l'esperienza ma anche con la fiducia ed il feeling nelle proprie possibilità e nelle proprie attrezzature, a prescindere da quali esse siano!

Buon mare a tutti!
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Ultima modifica di ragnetto il martedì 6 maggio 2014, 10:40, modificato 21 volte in totale.
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda Daniele » martedì 6 maggio 2014, 11:20

Grazie ragnetto per questo tuo articolo.
Sono sicuro che verrà apprezzato e spero che si capisca che sono tue considerazioni personali, senza alcun interesse e senza alcun tornaconto personale.
Parimenti, spero che si capisca che eventuali considerazioni non positive sui prodotti in oggetto non hanno alcuno scopo denigratorio nei confronti del produttore o dei suoi prodotti.
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda Daniele » martedì 6 maggio 2014, 19:46

Ragazzi, per errore avevo chiuso l'argomento.
Ora l'ho riaperto per consentirvi di scrivere i vostri commenti.
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda polpo70 » martedì 6 maggio 2014, 21:01

Ciao, mi puoi dire che elastico utilizzi sul 104 (marca e lunghezza )?Ti ringrazio. Ciao Giorgio

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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda montalbano_ » martedì 6 maggio 2014, 21:16

Complimentoni Ragnetto!!
Hai sfornato un altro megapezzo di sapienza italian style come solo tu sai fare.
Recensione chiarissima e piacevole, completa e di facile intuizione.
Bravo è dire poco.
:clap2: :clap2: :clap2: :happysub: :o.k:
Ultima modifica di montalbano_ il martedì 6 maggio 2014, 22:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda Siniscam » martedì 6 maggio 2014, 22:43

Questo non è un semplice articolo... è un trattato enciclopedico su questi gioielli in fibra di carbonio.
Dopo aver attentamente letto per almeno 28 minuti, non posso che farti i miei complimenti.
Bravo Andrea!!! :o.k: :clap2:
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda ragnetto » martedì 6 maggio 2014, 22:51

polpo70 ha scritto:Ciao, mi puoi dire che elastico utilizzi sul 104 (marca e lunghezza )?Ti ringrazio. Ciao Giorgio


Hi Speed da19 X 29cm, altrimenti prodotti ambra con coestrusione superficiale, i più sono sempre lo stesso prodotto o quasi della Primeline, venduti sotto marchio del distributore.
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda fabio fama' » mercoledì 7 maggio 2014, 1:00

Ennesimo completissimo e dettagliatissimo articolone del ragno, degno di Wikipedia... :o.k: e non sto esagerando... :clap: :clap: :clap: :clap:
Il mare non ha paese ed è di tutti quelli che lo sanno ascoltare... (G. Verga)
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda polpo70 » mercoledì 7 maggio 2014, 5:46

ragnetto ha scritto:
polpo70 ha scritto:Ciao, mi puoi dire che elastico utilizzi sul 104 (marca e lunghezza )?Ti ringrazio. Ciao Giorgio


Hi Speed da19 X 29cm, altrimenti prodotti ambra con coestrusione superficiale, i più sono sempre lo stesso prodotto o quasi della Primeline, venduti sotto marchio del distributore.


Ti ringrazio Fabrizio, farò un'altra prova sul 119 perché sino ad ora non sono ancora riuscito a trovare una configurazione che mi soddisfa. Ciao Giorgio

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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda ragnetto » mercoledì 7 maggio 2014, 6:33

polpo70 ha scritto:Ti ringrazio Fabrizio, farò un'altra prova sul 119 perché sino ad ora non sono ancora riuscito a trovare una configurazione che mi soddisfa. Ciao Giorgio

..Fabrizio? :rolleyes: ..Andrea..! :entu:

Esponi tranquillamente l'iter problematico che stai avendo.
C'è gente sul forum che ha forte esperienza anche di dei 119!
Abbiamo una sezione apposita in cui si può discutere dei fucili C4:

viewtopic.php?f=6&t=2033&p=305991&hilit=discussione+generale+fucili+c4#p305991

Invito chiunque avesse bisogno di toccare argomenti inerenti agli oggetti in questione di far riferimento al topic qui postato.
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda g.shark72 » mercoledì 7 maggio 2014, 6:40

che dirti????? :mmm:
COMPLIMENTI :D
:clap: :clap: :clap:
il mare.........un'emozione infinita

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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda solaris » mercoledì 7 maggio 2014, 9:42

Complimenti Ragnetto ! hai fatto proprio un bel lavoro dettagliato, chiaro ed esaustivo ! :o.k: di grande utilità sia per i veterani dell'arbalete che per chi voglia ampliare le proprie conoscenze in merito :o.k: :ciao:
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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda polpo70 » mercoledì 7 maggio 2014, 16:55

ragnetto ha scritto:
polpo70 ha scritto:Ti ringrazio Fabrizio, farò un'altra prova sul 119 perché sino ad ora non sono ancora riuscito a trovare una configurazione che mi soddisfa. Ciao Giorgio

..Fabrizio? :rolleyes: ..Andrea..! :entu:

Esponi tranquillamente l'iter problematico che stai avendo.
C'è gente sul forum che ha forte esperienza anche di dei 119!
Abbiamo una sezione apposita in cui si può discutere dei fucili C4:

viewtopic.php?f=6&t=2033&p=305991&hilit=discussione+generale+fucili+c4#p305991

Invito chiunque avesse bisogno di toccare argomenti inerenti agli oggetti in questione di far riferimento al topic qui postato.


scusa Andrea, ma quando ho scritto ero ancora addormentato. Provo a scrivere sul post indicato. Ciao. Giorgio

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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda Corallaro » mercoledì 7 maggio 2014, 23:09

Complimenti per il tutorial :clap:

Puoi dirci qualcosa sul Graphite 99 ?

:ciao:
A VOLTE IL VINCITORE E' UN SOGNATORE CHE NON HA MOLLATO MAI

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Re: Mr Carbon & Mr Iron (considerazioni e consigli)

Messaggioda ragnetto » giovedì 8 maggio 2014, 6:15

Mi spiace Corallaro, ma il Graphite l'ho toccato solo in negozio, quindi non ho idea di come "vada".
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