Guida al restauro dei fucili c4

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Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda ragnetto » venerdì 29 marzo 2013, 16:21

La perdita estetica che subisce un attrezzo in carbonio nell'utilizzo subacqueo è spesso notevole; capita spesso di non riuscire a vendere o trovare difficoltà ad acquistare un ottimo "pezzo" perché appare oltremodo logoro e poco gradevole da vedere, nonostante la realtà sia che le strutture in carbonio sono in genere altamente resistenti e durature al di là del loro aspetto troppo usurato, che comunque non preclude mai le grandi caratteristiche meccaniche offerte da queste realizzazioni.

Sperando di rendere un bel servizio al forum e a tutti coloro che ne usufruiranno positivamente, vi mostro passo per passo come ho "rinnovato" un Mr Carbon 94 di un amico, che ha acquistato ad appena 200€!

Prezzo basso, date le pessime condizioni che presentava, pareva infatti ci fosse passato sopra un treno, presentava dei solchi addirittura sulla scatola di sparo e sulla testatina (fatte in titanio); ho il rimpianto di non aver fatto fotogafie prima del "restauro" per rendere meglio l'idea del risultato raggiunto.

Naturalmente il procedimento è presumibilmente applicabile su qualsiasi altra struttura in fibra composita.


Innanzitutto ho smontato: scatola di sparo, sgancia sagola e mulinello.

Ho eliminato la gran parte delle ammaccature su tutte le parti metalliche (anche in testata) tramite lucidatura (alquanto laboriosa sul titanio) usando un mini trapano tipo Dremel, comunque un paio di solchi che in partenza erano davvero troppo profondi non son arrivato a recuperarli, onde non voler assottigliare troppo gli spessori.

r1.jpg


Quindi son passato al fusto:
Ho provveduto a rimuovere con carta vetrata grana 240, lo strato di resina superficiale..

r2.jpg


..bisogna badare bene ad eliminare tutte le macchie di resina "cotta" che il fusto presenta,

r3.jpg


..il consiglio che mi sento di dare a chi non avesse dimestichezza con certe cose, è quello di non cambiare in continuazione la carta vetrata mentre questa si impasta e perde abrasività, ma di passare diffusamente per tutto il fusto già da subito, in maniera che l'aggressività della carta vetro sia maggiore e omogenea all'inizio, per poi proseguire mentre questa perde "aggressività"; quindi, effettuare dei movimenti circolari per non creare dei graffi unidirezionali che renderebbero meno omogeneo lo "scrostamento" ed aumenterebbero la difficoltà nel recupero dei graffi, con le grane (più sottili) da utilizzare in seguito.


Ripulito quindi il primo strato di resina, man mano che i solchi da usura cominciano a sparire, passiamo appunto ad una grana più sottile...

r4.jpg


...per arrivare ad una 800/1000, con la quale ho personalmente ho rifinito, carteggiando a bagnato,

r5.jpg


per riuscire eliminare in tempo reale la polvere residua di lavorazione.

Per non esagerare sul consumo della superficie del fusto, consiglio di evitare di voler ovviare ai più piccoli e profondi "puntini" che possono vedersi tra le trame, poiché a parte la fatica che comporta, equivarrebbe a dover consumare leggerissimamente anche un pochino di fibra, senza comunque ottenere un soddisfacente risultato che sarebbe tra l'altro inutile e superfluo.


A questo punto, ho lasciato il fucile in immersione nella vasca da bagno, per alcune ore, lasciando emergere soltanto una piccola parte anteriore prima, e posteriore dopo, questo per valutare eventuali assorbimenti di acqua; la verifica la si fa dopo averlo rapidamente asciugato con un phon, per poi valutarne il peso su una bilancia elettronica (che corrispondeva a quello iniziale) e confermare lasciandolo al sole, infatti le infiltrazioni d'acqua si rivelano.. con una trasudazione dal fusto, cosa che non è assolutamente avvenuta.

Dopo aver pulito e sgrassato il fusto quindi, ho proceduto con lo stendervi una prima mano di resina.


Una volta polimerizzata la resina, ...

r6.jpg


....son passato alla seconda fase:

Ho ripreso la carta vetro (nel mio caso una spaziata da grana 400 .....) e cominciato a spianare le irregolarità prodotte dal primo strato..

r7.jpg


.....bisogna arrivare ad eliminare quelle ondine visibili in foto ed ottenere un risultato quanto più omogeneo possibile.

A questo punto ho resinato di nuovo.
Stavolta sarebbe meglio, per mantenere uno strato di resina infinitesimale riuscire a depositare un film quanto più sottile possibile, per farlo occorre diluire la resina, in maniera da renderla più fluida e "stirabile"...


Mi sono informato personalmente da fonti certe (esperti di cantieristica nautica) e mi hanno spiegato che la resina si diluisce o con prodotti specifici ma il suo solvente d'elezione è in realtà l'alcol etilico denaturato, possibilmente al 94% ma se avete quello al 90% usatelo pure come ho fatto io!


Ho quindi diluito la resina al 40% di alcol e ho "stirato" alla grande, forse 1ml totale di soluzione resinosa, per tutto il fucile, creando uno strato veramente esiguo.

Prima della completa polimerizzazione, ho provveduto a tamponare con un panno in poliestere la superficie troppo lucente della resinatura, onde opacizzarla leggermente, poiché ritengo che la brillantezza sia assolutamente deleteria in fase di pesca!

Se il fusto non presenta assorbimenti d'acqua dopo la prima fase di lavorazione, si può usare al posto della resina, una finitura poliuretanica bicomponente; personalmente, ho utilizzato la resina perché già l'avevo!

Prima di cimentarmi in questa avventura che avevo in progetto già da mesi (non l'ho fatto prima per questioni di clima), chiesi informazioni a Marco Bonfanti tramite e-mail sulla fattibilità dell'operazione, il quale mi rispose che era.. si! ..possibile! ma il risultato sarebbe dipeso dalla capacità di chi la avesse eseguito; penso comunque che la bontà del ripristino sarà verificabile al 100% solo sul campo di battaglia, dopo un certo tot di utilizzo dell'arma!

A seguire, alcune foto, anche (per render meglio l'idea del risultato) a fianco del mio Mr Iron 104 nuovo di 6 mesi:



Buon lavoro!
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Ultima modifica di ragnetto il lunedì 1 aprile 2013, 7:54, modificato 3 volte in totale.
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda fabio fama' » domenica 31 marzo 2013, 15:57

Andrea... sei un mago... :clap: :clap: :clap: è venuto come uno nuovo!!! E non tanto per dirlo, perchè le foto parlano chiaro...complimenti sinceri!!!

P.S. ovviamente per il restauro fatti dare almeno 200 euro... :risatina:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda il Fabio » domenica 31 marzo 2013, 16:43

Che dire Proff....hai fatto davvero un ottimo lavoro!!
Complimenti! :clap2: :clap2:
:ciao:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda roby 60 » domenica 31 marzo 2013, 21:33

Ottimo lavoro... molto bello il nuovo mulinello montato sul Mr. Iron di cui mi avevi parlato...Complimenti Andrea!!! :o.k: :o.k:
Che resina hai usato: la poliestere o l'epossidica? :ciao:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda Piergiver » domenica 31 marzo 2013, 22:06

Vedi , che quando lo fai funzionare , il neurone , riesci a mettere a frutto gli indispensabili , insegnamenti acquisiti :devil:

Vi rendo noto , che dal vivo , e' molto meglio che in foto !
E bravo ragnetto ! :clap2: :clap: :clap2:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda ragnetto » lunedì 1 aprile 2013, 7:29

roby 60 ha scritto:Ottimo lavoro... molto bello il nuovo mulinello montato sul Mr. Iron di cui mi avevi parlato....


..valeil suo prezzo! ..sopratutto come hai visto ingombra meno dell'originale e anche se ho perso 20metri di capienza i 42m di quel cordino giallo (SK75) son tutti ottimamente fruibili, ha grandissima scorrevolezza anche a bobina quasi scarica!

roby 60 ha scritto: Che resina hai usato: la poliestere o l'epossidica? :ciao:


Epossidica della Veneziani , ma penso che per un lavoretto così, un marchio valga l'altro!

Il procedimento penso si possa adottare su qualsiasi attrezzo in composito, l'importante è riuscire a contenere lo strato facendo uno spessore quanto più esiguo possibile!

Gianni quando ha visto il fucile si è estasiato ( :rolleyes: eh' .. ci credo!!) :D ..!
Ultima modifica di ragnetto il lunedì 1 aprile 2013, 7:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda roby 60 » lunedì 1 aprile 2013, 12:00

E' decisamente superiore come qualità rispetto al C4...l'originale l'ho notato (da Airsub) che è poco robusto, poi 42 m. di cordino sono più che sufficienti...ottima scelta! :o.k:

A parte che sia rimasto estasiato...penso che si sia un pochino pentito di avertelo venduto? :D

p.s. giovedì ho visto Stefano (mourigno) che passeggiava il cane a Capitana, ero li con la barca! :ciao:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda ragnetto » lunedì 1 aprile 2013, 18:16

Non me lo ha venduto, é suo, gli ho fatto la cortesia di rassettarlo! :) ..Stefano ormai esti pensionau :D :roll:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda Cumpare » mercoledì 3 aprile 2013, 16:31

Ottima guida!!a me e' arrivato dopo 3 mesi dall'assistenza il mio fucile e visto il maltempo nn posso controllare se e' stato riparato x benino!!!!!

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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda Urgiuni » venerdì 20 dicembre 2013, 17:00

min**** Ragno!
un lavoro fatto a regola d'arte....senza offesa...ma è più bello del nuovo!
:clap: :risatina:

Aspettando che la marea mi stupri..come solo lei sa fare !!!

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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda solaris » sabato 11 gennaio 2014, 12:27

Complimenti per la guida e per l'ottimo lavoro Ragnetto ! molto interessante ! :ciao:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda montalbano_ » venerdì 18 luglio 2014, 23:17

Grazie Andrea!
ho restaurato i miei monoscocca e devo dire che e` venuto fuori un bel lavoretto, grazie per le chicche amico :o.k:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda ragnetto » sabato 19 luglio 2014, 6:32

:) fotine? Facelo vedè!
Ultima modifica di ragnetto il sabato 19 luglio 2014, 6:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda montalbano_ » lunedì 21 luglio 2014, 21:29

sicuramente! appena posso...
Ho pure messo degli adesivi c4 nuovi non del monoscocca ma sempre belli , silver con trama carbonio .
Messi e poi resinati.
:o.k:

ragnetto ha scritto::) fotine? Facelo vedè!
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda mrcarbon » giovedì 5 febbraio 2015, 20:54

salve a tutti ho acquistato un monoscocca poco tempo fa ancoro non l ho mai utilizzato adesso siccome il vecchio proprietari aveva messo della resina sulla punta e al centro(mi ha detto perche sono le parti che sono piu a contatto con le rocce) e poi dove c'è il buco per il caricamento c'era del nastro adesso volevo sapere se vorrei attuare un restauro nel momento in cui dovrei metterlo in acqua (che non dovrebbe entrare) ma da quel buco entra come dovrei fare grazie anticipatamente a tutti
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda fabio fama' » giovedì 5 febbraio 2015, 22:31

mrcarbon ha scritto:salve a tutti ho acquistato un monoscocca poco tempo fa ancoro non l ho mai utilizzato adesso siccome il vecchio proprietari aveva messo della resina sulla punta e al centro(mi ha detto perche sono le parti che sono piu a contatto con le rocce) e poi dove c'è il buco per il caricamento c'era del nastro adesso volevo sapere se vorrei attuare un restauro nel momento in cui dovrei metterlo in acqua (che non dovrebbe entrare) ma da quel buco entra come dovrei fare grazie anticipatamente a tutti





Io non ho capito cosa chiedi, ma aspetta Andrea (il ragno) che è un mago... :ammicca:
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda ragnetto » venerdì 6 febbraio 2015, 8:28

Non è molto chiaro quello che hai scritto!
Pare di capire che questo fucile sia stato accrostato di resina epossidica, inoltre pare di capire che han tappato il buco che dovrebbe opsitare il perno per facilitare il caricamento...

Postulato:

Che il vecchio proprietario abbia incrinato la sede del foro di caricamento sprando senza togliere un eventuale perno utilizzato per armare?
...che abbia quindi in seguito aperto la punta dell'arma per vuotare il fusto?

Andiamo per gradi.. e posta un paio di foto molto dettagliate del foro, del cappuccio di testata e della testatina nei punti dove bacia il fusto sia verso la punta che verso il fusto stesso...

Chiariscici: il fucile si impregna di acqua se lo metti a bagno?
Fai una prova lasciando naturalmente emergere prima la punta e poi il retro dell'arma, in maniera tale che l'acqua entrando possa espellere l'aria andando a compensarne il volume.

Non disperare... probabilmente troveremo una soluzione.
Ultima modifica di ragnetto il venerdì 6 febbraio 2015, 8:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda mrcarbon » venerdì 6 febbraio 2015, 11:18

Ecco alcune foto
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda mrcarbon » venerdì 6 febbraio 2015, 11:28

qui c era del nastro mi ha detto che basta mettere qualsiasi perno per facilitare il caricamento è cosi??
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Re: Guida al restauro dei fucili c4

Messaggioda mrcarbon » venerdì 6 febbraio 2015, 11:30

chiedo perche siccome vorrei venderlo vorrei essere tranquillo che è tutto ok e non ha problemi grazie mille ragno :)
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