Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

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Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda paluzzo » domenica 26 ottobre 2014, 19:41

Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110.

Nella gamma dei fucili oleopneumati canna 13 mm, si è aggiunto il nuovo modello della Cressi nominato Saetta.
Forse per un richiamo alla loro storia, ma ben ci sta !
Matenendo un'inclinazione del calcio differente da tutti gli altri marchi in commercio, la Cressi ha sviluppato il mitico SL, con migliorie molto più funzionali.
La cosa più riuscita è la linea di tiro, spostando ancora di più la canna verso la parte alta del serbatoio, in maniera d'avere sott'occhio l'asta e modificato di conseguenza la forma dell'impugnatura.
Di segutio, vi do le mie opinioni personali dal momento in cui ne sto modificando uno per montarlo sottovuoto.


Fucile che si presenta bene come look e funzionalità.
Anche l'aspetto economico è da considerare ottimo, l'ho pagato 120,00 € on-line.

Nella busta di confezione di consegna, ci si trova:

un manuale sull'utilizzo
l'asta da 8 mm in acciaio zincato
il carichino sagomato per inserirlo all'interno del manico e la pompa ricarica.

L'asta lascia molto a desiderare, prossima all'ossidazione totale, con uno scorrisagola di dimensioni esagerate, che obbliga una rondella di fine corsa pesante e spessa.

Ma parliamo del fucile.
Finalmente un fucile ben sviluppato, linea di tiro rivista molto simile all'Airbalete della Omer,
angolazione dell'impugnatura ottimale,
grilletto sempre in plastica ma ben figurato,
perno grilletto da 2 mm ma con una molletta molto dura,
valvola di ricarica come passo di filettatura e lunghezza uguale a quelle Seac o Mares,
dente d'aggancio lungo tipo Seac, Omer o Mares,
blocchetto variatore allegerito e ben centrato,
canna con fori di travaso in orizzontale e non in verticale.

1.JPG


Il manico al suo interno è ben voluminoso, l'unica pecca che il perno scorre sulla sede ricavata nel materiale plastico e non su un grano in acciaio.
Questo potrebbe essere un punto critico d'usura, tale da rendere irreparabile l'eventuale gioco se non con la sostituzione dello stesso, ma staremo a vedere.
Comoda comunque la presa con i guanti, sempre che rientri nelle caratteristiche volute dal sub utilizzatore.
Infatti c'è chi preferisce un'inclinazione del tipo Mares, dimensioni più grosse tipo Salvimar o altro in commercio.

La molletta è troppo dura, pertanto premere il grilletto, comporta un'applicazione di una forza che potrebbe incidere sulla precisione dello sparo.

2.JPG


Il dente d'aggancio finalmente è quello "lungo".
Andrebbe però lucidato, perché si presenta non rifinito dalla fusione, con notevole rugosità sulla superfice.
Ho verificato il dente d'aggacio, quasi identico al mares, omer o seac.

PIC_0342.JPG


Le misure sono le stesse come spessore, punto asse molletta, punto perno fulcro e punto di sgancio pistone.
La differenza sta nel fatto che è più lungo di 1 mm verso il pistone e tocca nell'asola della canna che è arrotondato.

PIC_0341.JPG


Se lo si volesse sostituire qunidi, occorre squadrare l'asola della canna o ridurre con un disco abrasivo il mm in più della lunghezza del dente mares.
Non reputo però necessaria la sostituizone, perché l'originale si presta benissimo.

Il perno del sistema di sgancio, è da 2 mm.
Misura vicina all'1,5 mm dei migliori sistemi, ma irrisoria se accompagnata da una molla di ritorno morbida.

I due fori di travaso sono effettuati lungo l'asse della canna e proprio all'altezza del retro pistone.
Ottimo sviluppo, anche se in verticale altri 2 fori da 9 mm non farebbero male.

L'ogiva, è innovativa.
E' l'unico fucile che ha l'or di tenuta della canna montato esternamente (lavoro che io faccio già nei miei assemblati) è tenuto dal serraggio della testata.
Testata quindi che ha la base di diametro ridotto, in maniera da mantenere la misura esterna dell'or.
Infatti per montare un kit sottovuoto, non saprei se già in commercio specifico per il Saetta, lo si può con una modifica facilmente realizzabile al tornio.

Il pistone monta due or e la guarnizione a tazza.
E' molto meglio del modello SL perché non ha più l'anima in ferro che ossida, ma presenta un attrito eccessivo sulla canna.
Sempre per codolo con conicità "piccola" e anch'esso con la superfice troppo rugosa.
Di questo particolare, resto convinto che necessita la sostituzione con un mitico Mares, modificato con l'abolizione della parte cilindrica del retro conicità aggancio, per un caricamento più "elastico".
Modifica di cui spesso si è parlato.

In fase di smontaggio, come nel vecchio SL, non c'è il rischio di fare danno per la canna che ruota all'interno, perché il perno del dente d'aggancio ne evita il movimento.

La valvola di ricarica ha passo e lunghezza uguale a Mares o Seac, tranne la chiave da utlizzare per lo smontaggio che risulta meno spessa.

Tirando le somme, reputo questo fucile un buon canna 13 mm.
Rispetto al Mares, l'unico con cui lo si può paragonare sotto l'aspetto tecnico, necessita comunque rivedere il pistone e la molletta del grilletto.
Basterebbero questi due particolari a migliorarne di molto le prestazioni.
Cosa che ho già fatto e risolto il problema "durezza", in maniera ottima.

Pertanto, la scelta tra un Mares ed un Cressi, ricade esclusivamente sul tipo d'impugnatura voluta, inclinata o meno e linea di tiro.
In entrambi, l'acquisto di una buona asta e mulinello, resta obbligata.

:o.k: :ciao: :ciao:
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Ultima modifica di Daniele il giovedì 30 ottobre 2014, 19:11, modificato 21 volte in totale.
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Recensione Tecnica Cressi Saetta 110

Messaggioda comanche » martedì 28 ottobre 2014, 9:13

Allora ragazzi stasera il fucile lo ho aperto completamente e le modifiche si sono rivelate piu complesse del previsto.Allora iniziamo dalla valvola, ha lo stesso filetto mares ma il taglio per lo smontaggio é diverso quindi la chiave per le mares non va bene, risulta grande, questa valvola ha misure mm 20 x 7mm...il perno del grilletto é da 2mm di diametro, la sede del perno non ha un grano inox filettato ma una linguetta in plastica alla base della quale si trova la sede dell'oring di tenuta del perno, aspetto estremamente negativo perché rende praticamente impossibile la sostituzione con un perno da 1.5mm.Svitando la volata chiaramente sul filetto non vi era minima traccia di grasso (far saldare canna e volata con la salsedine era cosa veramente certa), il pistone oltre ad avere la sede codolo.per aste cressi ha componenti metalliche, é stato sostituito con un pistone mares lucidato all'estremitá, sfilando l'ogiva non vi é seeger e oring ferma ogiva sulla canna, ma questo or ha sede nell'ogiva stessa all'estremitá. La sorpresa più grande oltre che amara é il dente di sgancio che sembra simile al mares ma in realtà non lo é affatto, cambiano le misure oltre che l'estremità del dente a contatto con il pistone, il dente mares non monta perché leggermente piu lungo all'estremitá quindi ho dovuto allungare la sede del dente sulla canna stessa di qualche millimetro con dremel...il.dente mares era un simil x release. ..a fucile montato ho avuto l'amara sorpresa dovuta allo sgancio tra dente e pistone durissimo e difficoltoso....ho scoperto che sono le geometrie dell'impugnatura che non fanno lavorare bene il dente mares che risulta difettoso nello sgancio..in conclusione ho optato per la modifica del dente cressi che mediante dremel é diventato un simil x release con molla a torsione autocostruita.usando il dente originale se pur modificato fresato e lucidato a specchio va benissimo oltre ad essere morbido...quindi sappiate che non sono adattabili denti mares...inoltre la canna del cressi saetta sporge leggermebte di più in testata di qualche cm, questo comporta che quando si serra una volata salvimar o stc e si mette il fucile in pressione noterete un leggero distacco tra ogiva e serbatoio..ma non da creare danni...alla fine ho risolto tutto e rimontato. Insomma un fucile che mi ha riservato parecchie sorprese inaspettate.l'importante é risolvere sempre ingegnandosi

Pro

Canna dissassata
Impugnatura inclinata
Valvola in ottone passo mares
2 fori di travaso laterali

Contro

Sede perno grilletto
Perno grilletto da 2mm
Pistone originale
Asta di serie scadente

Non si può parlare di un fucile innovativo,ma di un cressi sl rinnovato con un dente di sgancio più lungo e una canna ancor più dissassata verso l'alto. Un fucile discreto....voto finale 6

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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda Daniele » giovedì 30 ottobre 2014, 19:15

Grazie Paolo per questo tuo articolo.
Per quelli come me che non usano più gli oleopneumatici è una buona fonte di aggiornamento sull'evoluzione di questo tipo di fucili.
Per chi usa gli oleo è un articolo davvero utile !!
http://digilander.libero.it/pesca_sub
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda vikingo » giovedì 30 ottobre 2014, 20:37

Si potrebbe montare la nuova impugnatura al vecchio Sl?
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda paluzzo » giovedì 30 ottobre 2014, 20:48

vikingo ha scritto:Si potrebbe montare la nuova impugnatura al vecchio Sl?


No, la canna è più decentrata rispetto a quella SL.
Cambiano le misure del blocco variatore ed ogiva.
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda paluzzo » giovedì 30 ottobre 2014, 21:55

Questo è il fucile oggetto di studio.
Certo non è più originale, monta un kit sottovuoto modificato, rivisto il sistema di sgancio, canna, assetto e così via.
Bella bestia, vedremo come spara !
:ciao:
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda Carmineros » giovedì 30 ottobre 2014, 22:06

Complimenti per l'ottimo articolo Paluzzo, davvero ben fatto :clap:

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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda fabio fama' » giovedì 30 ottobre 2014, 23:35

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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda Gizzo » venerdì 31 ottobre 2014, 6:07

Bravo Paolo, non sapevo di questo nuovo fucile e mi colpisce che Cressi lo abbia fatto. Forse è una gran furbata: fare un canna 13 rivisto a prezzo molto abbordabili rendendolo disponibile a personalizzazioni (sottovuoto, etc.).
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Re: R: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda solaris » venerdì 31 ottobre 2014, 7:21

Bene Paolo, ero in attesa di dettagli su questo tanto atteso Saetta, stavo pensando di prendere il saetta 88 da sottovuotare :smile:
L' articolo arriva al momento giusto :-) thanks

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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda ragnetto » venerdì 31 ottobre 2014, 7:53

Bel "saggio" Paolo! ;) :clap2:
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda Riky » venerdì 31 ottobre 2014, 8:08

Bell'articolo! Ne avevo letto già un altro, ma questo è molto più esauriente. Non ho ben capito se sei riuscito a "modificare" anche la parte in plastica dove scorre il perno di sgancio. O forse è tutt'uno col fucile?

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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda vikingo » venerdì 31 ottobre 2014, 8:12

paluzzo ha scritto:
vikingo ha scritto:Si potrebbe montare la nuova impugnatura al vecchio Sl?


No, la canna è più decentrata rispetto a quella SL.
Cambiano le misure del blocco variatore ed ogiva.
:ciao:

....togliendo il variatore e cambiando anche logiva il restyling funzionerebbe?
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda Vito Fasano » venerdì 31 ottobre 2014, 8:44

spettacolare ;)
ottima recensione Paluzzo
complimenti come al solito ;)
La scienza ha il compito di dare risposte nuove a domande vecchie.
Tutto quello che ha un inizio ha una fine.
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda makkiat » venerdì 31 ottobre 2014, 9:30

Bella recensione Paluzzo com'è anche molto bella la personalizzazione del fusto. :clap2:

A mio parere il saetta rimane un restyling dell'SL senza novità paritcolari.
...per aspera ad astra...

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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda paluzzo » venerdì 31 ottobre 2014, 10:34

vikingo ha scritto:
paluzzo ha scritto:
vikingo ha scritto:Si potrebbe montare la nuova impugnatura al vecchio Sl?


No, la canna è più decentrata rispetto a quella SL.
Cambiano le misure del blocco variatore ed ogiva.
:ciao:

....togliendo il variatore e cambiando anche logiva il restyling funzionerebbe?


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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda paluzzo » venerdì 31 ottobre 2014, 10:35

makkiat ha scritto:Bella recensione Paluzzo com'è anche molto bella la personalizzazione del fusto. :clap2:

A mio parere il saetta rimane un restyling dell'SL senza novità paritcolari.


Novità costruttive o vere e proprie innovazioni, no.
Ma il dente lungo e la canna ulteriormente disassata, è una ottima novità per la Cressi.
:ciao:
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda paluzzo » venerdì 31 ottobre 2014, 10:41

Riky ha scritto:Bell'articolo! Ne avevo letto già un altro, ma questo è molto più esauriente. Non ho ben capito se sei riuscito a "modificare" anche la parte in plastica dove scorre il perno di sgancio. O forse è tutt'uno col fucile?


No, non l'ho toccata
:ciao:
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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda Daniele » venerdì 31 ottobre 2014, 13:13

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Re: Impressioni tecniche e caratteristiche del Saetta 110

Messaggioda Gioacchino » venerdì 31 ottobre 2014, 14:27

Bell'articolo, hai spiegato in maniera esaustiva la tecnica del seatta; a tuo parere, una volta cambiata la molla, lo sforzo sul grilletto con perno da 2mm è paragonabile quello da 1.5? Hai percepito differenza con la presa sull'impugnatura del SL? Grazie ciao
Gioacchino
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